CERN: RILEVATA LA PRIMA TRACCIA DI UNA PARTICELLA NEL PROTOTIPO DI DUNE


Un primo risultato

 

"Guardare la prima traccia di una particella è un grande successo per l'intero progetto DUNE", ha confermato Stefan Soldner-Rembold dell'Università di Manchester (Regno Unito), vice-portavoce di DUNE. 
"DUNE è la collaborazione più estesa di scienziati che stanno lavorando nella ricerca sul neutrino nel mondo con l'intenzione di creare un esperimento all'avanguardia che possa cambiare il modo in cui osserviamo l'universo".
"Il CERN è orgoglioso del successo della Neutrino Platform ed entusiasta di essere partner in DUNE insieme a istituzioni e università dei suoi stati membri e non solo", ha spiegato Fabiola Gianotti, direttore generale del CERN. "Questi primi risultati raggiunti da ProtoDUNE sono un buon esempio di cosa si possa raggiungere quando laboratori di tutto il mondo collaborano. La ricerca legata a DUNE è complementare a quella portata avanti da LHC (Large Hadron Collider) e da altri esperimenti del CERN; insieme hanno un grande potenziale per rispondere ad alcune delle domande rilevanti della fisica delle particelle odierna"

 

Non solo neutrini

 

Più di 1000 scienziati e ingegneri provenienti da 32 paesi appartenenti ad Africa, Asia, Europa, Nord America e Sud America, stanno lavorando allo sviluppo, alla progettazione e alla costruzione dei rivelatori di DUNE.


Il progetto non studierà unicamente i neutrini ma anche la loro controparte nell'antimateria. 
Gli scienziati cercheranno le differenze nel comportamento di neutrini e antineutrini, le quali potranno fornire indizi sul motivo per cui l'universo visibile sia dominato dalla materia. 
DUNE osserverà anche i neutrini prodotti dall'esplosione di stelle, che potrebbero spiegare la formazione di stelle di neutroni e buchi neri e cercherà di scoprire se i protoni vivono per sempre o, prima o poi, decadono. 
Osservare il decadimento dei protoni ci potrebbe portare un passo più vicini realizzazione della teoria di grande unificazione, il sogno di Albert Einstein.
"DUNE è il futuro della ricerca sul neutrino", ha confermato Nigel Lockyer, direttore del Fermilab, "Il Fermilab è emozionato di ospitare un esperimento internazionale con un così vasto potenziale per nuove scoperte e di proseguire la lunga collaborazione con il CERN, sia per il progetto DUNE, sia per il Large Hadron Collider".

°°°Articolo preso da SAPERE SCIENZA °°°

del 20 settembre 2018



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